Un caro amico mi chiede da tempo una classifica delle app indispensabili sul mio iPhone, mi sembra doveroso ricompensare la costanza della sua richiesta con una breve disamina delle cinque applicazioni sulla cui icona mi accanisco regolarmente, nel corso delle mie giornate.
Non andrò per ordine d'importanza, ma balzando di palo in frasca, lasciando la "sorpresa" per ultima (sarà una sorpresa anche per me, dal momento che non ho ancora decretato).
Come prima applicazione ho deciso di nominare quella che più mi diverte e rilassa nei minuti post-cena, quando è meglio distogliere lo sguardo dal televisore per non cadere vittima del tubo catodico. Oppure ancora meglio in giro, in cerca di un po' di svago, di distrazione. Escluse le stra(ab)usate app ufficiali di Facebook e Twitter, da vero social network addicted (un "drogato" dei social network, cioè) mi rifugio in Flipboard (Universal, Gratis), un aggregatore davvero ben fatto ed usabile.
La fama di Flipboard deriva dalla sua versione iPad, dato che all'uscita l'app era compatibile solo con questo device (approvata in App Store nel luglio del 2010), che ha monopolizzato l'attenzione dei media per la facilità di consultazione, l'interfaccia pulita e le polemiche sugli inserzionisti pubblicitari sul web che venivano privati dei loro introiti. Su iPad, Flipboard oggi appare così:
Ma cos'è quindi Flipboard? In pratica un nuovo modo di fruire dei flussi social e delle notizie (gli uni, le altre, o entrambi) in modo piacevole, esteticamente appagante e fluido. Si parte con l'inserire le fonti da visualizzare, a partire dai propri account social (Twitter, Facebook, Flickr, LinkedIn, Instagram, Tumblr, 500px) per proseguire con i propri feed mutuati da Google Reader, per finire con una selezione di siti suddivisi per argomento: News (fra i quali troviamo BBC News, The Economist, The Guardian, il Daily Telegraph, la CNN), Business (con The Economist, Forbes, Bloomberg...), Tech & Science (con i colossi mondiali Engadget, TechCrunch, Wired USA, Ars Technica, CNET, Gizmodo e molti altri), una selezione di siti per l'hosting video (YouTube, Vimeo e quant'altri) ed altri canali che vanno dallo sport all'intrattenimento, passando per il design e la moda. Insomma, non c'è di che lamentarsi, tranne che per il fatto che latitino i contenuti a lingua italiana, ma questo si risolve importando i propri feed da Google Reader.
Tutto questo materiale, come viene visualizzato? I pulsanti di selezione delle fonti sono degli estratti o delle foto tratti dalla fonte stessa, ovviamente aggiornati di volta in volta, ad ogni avvio dell'applicazione. All'apertura, l'app visualizza una schermata con un grosso bottone per la selezione delle "Cover Stories", definite come "una selezione di foto e articoli interessanti che sono stati condivisi con te. E ogni volta che lo usi diventa più intelligente" ma onestamente non ho ancora capito il criterio di questa selezione; mi limito ad osservare che è un estratto fra i post dei social network. Nella stessa schermata d'inizio cominciano ad apparire le fonti che avete inserito, sempre sotto forma di estratto/foto, cliccando le quali si entra nel vivo della navigazione.
E qui possiamo godere della splendida user interface studiata dagli sviluppatori, che meritano il nostro plauso (era infatti difficile trasporla da iPad): con il pollice (o un altro dito, come vi è più comodo) è infatti possibile "flippare" (sfogliare dal basso in alto, come in un block notes, per intenderci) i vari post singolarmente, in un susseguirsi di rapidi spolliciamenti.
Un paio di interessanti funzioni sono l'auspicabile campo per la ricerca di nuovi contenuti e la possibilità di registrare un account Flipboard in modo da tenere sincronizzati i contenuti da un iPhone all'altro o tra iPhone ed iPad, ad esempio. Consiglio vivamente di dare un'occhiata all'homepage degli sviluppatori, sulla quale è possibile vedere l'app in funzione. Davvero più facile a vedersi (e a provarsi) che a scriversi. Per concludere...
Un pro? Fornisce il modo più piacevole di consultare social network e siti, in maniera visuale.
Un contro? Interfaccia in inglese (il che non è un grosso problema) e selezione di siti preimpostati ristretti alla stessa lingua.
Non andrò per ordine d'importanza, ma balzando di palo in frasca, lasciando la "sorpresa" per ultima (sarà una sorpresa anche per me, dal momento che non ho ancora decretato).
Come prima applicazione ho deciso di nominare quella che più mi diverte e rilassa nei minuti post-cena, quando è meglio distogliere lo sguardo dal televisore per non cadere vittima del tubo catodico. Oppure ancora meglio in giro, in cerca di un po' di svago, di distrazione. Escluse le stra(ab)usate app ufficiali di Facebook e Twitter, da vero social network addicted (un "drogato" dei social network, cioè) mi rifugio in Flipboard (Universal, Gratis), un aggregatore davvero ben fatto ed usabile.
La fama di Flipboard deriva dalla sua versione iPad, dato che all'uscita l'app era compatibile solo con questo device (approvata in App Store nel luglio del 2010), che ha monopolizzato l'attenzione dei media per la facilità di consultazione, l'interfaccia pulita e le polemiche sugli inserzionisti pubblicitari sul web che venivano privati dei loro introiti. Su iPad, Flipboard oggi appare così:
Ma cos'è quindi Flipboard? In pratica un nuovo modo di fruire dei flussi social e delle notizie (gli uni, le altre, o entrambi) in modo piacevole, esteticamente appagante e fluido. Si parte con l'inserire le fonti da visualizzare, a partire dai propri account social (Twitter, Facebook, Flickr, LinkedIn, Instagram, Tumblr, 500px) per proseguire con i propri feed mutuati da Google Reader, per finire con una selezione di siti suddivisi per argomento: News (fra i quali troviamo BBC News, The Economist, The Guardian, il Daily Telegraph, la CNN), Business (con The Economist, Forbes, Bloomberg...), Tech & Science (con i colossi mondiali Engadget, TechCrunch, Wired USA, Ars Technica, CNET, Gizmodo e molti altri), una selezione di siti per l'hosting video (YouTube, Vimeo e quant'altri) ed altri canali che vanno dallo sport all'intrattenimento, passando per il design e la moda. Insomma, non c'è di che lamentarsi, tranne che per il fatto che latitino i contenuti a lingua italiana, ma questo si risolve importando i propri feed da Google Reader.
Tutto questo materiale, come viene visualizzato? I pulsanti di selezione delle fonti sono degli estratti o delle foto tratti dalla fonte stessa, ovviamente aggiornati di volta in volta, ad ogni avvio dell'applicazione. All'apertura, l'app visualizza una schermata con un grosso bottone per la selezione delle "Cover Stories", definite come "una selezione di foto e articoli interessanti che sono stati condivisi con te. E ogni volta che lo usi diventa più intelligente" ma onestamente non ho ancora capito il criterio di questa selezione; mi limito ad osservare che è un estratto fra i post dei social network. Nella stessa schermata d'inizio cominciano ad apparire le fonti che avete inserito, sempre sotto forma di estratto/foto, cliccando le quali si entra nel vivo della navigazione.
E qui possiamo godere della splendida user interface studiata dagli sviluppatori, che meritano il nostro plauso (era infatti difficile trasporla da iPad): con il pollice (o un altro dito, come vi è più comodo) è infatti possibile "flippare" (sfogliare dal basso in alto, come in un block notes, per intenderci) i vari post singolarmente, in un susseguirsi di rapidi spolliciamenti.
Un paio di interessanti funzioni sono l'auspicabile campo per la ricerca di nuovi contenuti e la possibilità di registrare un account Flipboard in modo da tenere sincronizzati i contenuti da un iPhone all'altro o tra iPhone ed iPad, ad esempio. Consiglio vivamente di dare un'occhiata all'homepage degli sviluppatori, sulla quale è possibile vedere l'app in funzione. Davvero più facile a vedersi (e a provarsi) che a scriversi. Per concludere...
Un pro? Fornisce il modo più piacevole di consultare social network e siti, in maniera visuale.
Un contro? Interfaccia in inglese (il che non è un grosso problema) e selezione di siti preimpostati ristretti alla stessa lingua.





